Nel 2018 nasce Arte Restauro per unire la passione del restauro a quella dell'arte contemporanea e della decorazione e restyling del mobile.

Un progetto di Viviana Greganti!
Image Alt

Corsi di decorazione del mobile

I NOSTRI CORSI

Durante i nostri corsi puoi imparare e decorare il tuo mobile con lo stile che più ti piace: shabby, décapé, provenzale, country chic, chippy, vintage industrial. Forniremo noi tutta l’attrezzatura, comprese le vernici di altissima qualità Vintage chalk Paint.

PARTECIPA AI NOSTRI CORSI

Organizziamo corsi di decorazione del mobile per tutti i livelli. Il corso base è indicato per chi vuole apprendere un po’ di teoria e le principali tecniche per dare un nuovo look ai propri mobili. Il corso avanzato è per chi vuole perfezionare la tecnica ed imparare metodologie più complesse. Il corso di doratura è specifico per chi vuole imparare questa particolare tecnica. Scegli il corso più adatto a te.

PROSSIME DATE

Prenota il CORSO DI DECORAZIONE DEL MOBILE nelle seguenti date:
- 4/5 Dicembre - Corso Base
- 29/30 Gennaio - Corso Base
- 12/13 Febbraio - Corso Intensivo
- 26/27 Febbraio - Corso Base
- 12/13 Marzo - Corso Intermedio/Intensivo
- 26/27 Marzo - Corso Base
Non esitate a contattarci per prenotazioni o informazioni.

Shabby, Décapé, Provenzale, Country chic, Chippy, Vintage, Industrial?
Durante i nostri corsi faccio sempre un accenno di teoria e sono numerose le vostre domande sulla differenza dei cari stili. Ecco una piccola anteprima per distinguere queste diverse tecniche di decorazione del mobile.

Stile Shabby Chic

Lo shabby chic è uno stile nato su una rivista, Il Mondo, nel 1980, e diventato popolare grazie al lavoro della designer americana Rachel Aswell. Shabby significa logoro, trasandato, quindi per shabby chic si intende qualcosa di avvolto nella patina del tempo, ma utilizzato in modo romantico e con un’aria fresca e delicata.
Un mobile shabby chic deve essere un pezzo di recupero (per esempio essere della nonna o proveniente da un mercatino) e avere una storia e un aspetto “vissuto”.
Con il termine decapato (in francese décapé) ci si riferisce ad una tecnica francese decorativa in uso fin dall’epoca di Luigi XV. La decapatura veniva eseguita in realtà per proteggere il legno dagli attacchi degli insetti xilofagi, i tarli. Il materiale veniva lavato con della soda, per favorire l’apertura dei pori e delle venature del legno e per asportare vernici e impurità. Sul mobile veniva poi passata una mano di calce che aveva la proprietà di disinfettare ed eliminare i tarli.
Questa tecnica di origine francese è diventata nel tempo una modalità molto apprezzata di velatura realizzata con prodotti specifici che permettono lasciare in parte a vista la venatura del legno sottostante.
Quindi oltre alle tecniche di esecuzione che sono differenti nello shabby non è necessario lasciar intravedere le venature del legno – cosa invece che contraddistingue il décapé.
Sia nello stile shabby chic che in quello decapato, il mobile in legno è solitamente ridipinto nei toni sbiaditi e invecchiati del bianco, del panna, del crema, del grigio chiaro o in tonalità pastello molto desaturate…
Lo stile provenzale (tipico per l’appunto dell’area della provenza francese) invece utilizza colori pastello puri quali l’azzurro carta da zucchero, l’indaco, il lavanda, il verde salvia.

Stile Country Chic

Il country chic è invece lo stile proprio delle case di campagna, fatto di oggetti semplici, materiali naturali, cibi genuini. Negli allestimenti americani che tanto popolano il nostro immaginario è spesso associato allo stile di vita dei cowboy, agli stivali con gli speroni e ai cappelli a larga tesa, mentre in Italia è spesso abbinato ad un’atmosfera più casalinga.
I colori sono ancora una volta nettamente diversi… per il country chic troviamo il rosso ciliegia, il giallo sole, il marrone e il verde in varie tonalità.
Il legno è la base di tutti questi stili. Nello shabby è coperto da vernici in colori chiari, colorato in tinte pure nel provenzale; nel country chic è naturale, grezzo o lasciato nelle sue tonalità del marrone. Tra i tessuti lo shabby sguazza tra vecchi merletti ingialliti, mentre il country balla tra tela di juta e stoffe a quadri. Per quanto riguarda i fiori lo stile country predilige i girasoli, i papaveri, le erbe selvatiche o aromatiche e le spighe. I fiori shabby sono più eleganti, come rose e peonie, soprattutto se hanno leggermente superato la fioritura e sono già sul viale del tramonto.

Stile Chippy

C’è poi ancora lo stile chippy
Il principio è sempre quello dello shabby chic, cioè dare nuova vita ad oggetti che hanno un’anima, una storia da raccontare, ma non c’è la procedura di recupero dell’oggetto, quella che nello stile shabby è diventata sempre più estrema, lavorando anche su oggetti nuovi. Il chippy è autentico, si tratta di oggetti che veramente ne hanno subite di tutti i colori, messi lì senza scartavetrare via la ruggine e senza dare una nuova mano di vernice.
Insomma, se lo stile Gustaviano è il papà dello stile Shabby Chic, lo stile Chippy è il fratellino minore… partendo infatti dagli stessi presupposti della tendenza shabby originale la quale mirava a utilizzare gli oggetti consumati dal tempo e ricchi di una storia anche semplice la nuova tendenza Chippy punta molto all’aspetto rovinato del mobile come il vero effetto del passaggio degli anni; la vernice non solo è consumata o assottigliata ma anche scrostata come risultato dalla umidità e dai sbalzi di temperatura, oltre ai normali segni del protratto uso quotidiano protratto. Lo stile Chippy si sposa molto bene sia con interni rustici che con interni Industrial.
Questa particolarità della finitura del mobile rende lo stile Chippy difficilmente riproducibile ma non impossibile e nei nostri corsi vi daremo informazioni e consigli per sperimentare.
Infine spesso ci dedichiamo e proponiamo uno stile più vintage e industrial dove l’utilizzo di pittura effetto lavagna, tinte più scure, vecchie targhe, lastre metalliche, carte decorate e base decapata lasciando le venature del legno al naturale ci permettono di ottenere splendidi effetti e risultati peculiari come vediamo ormai proposti anche dalle grandi catene di distribuzione di arredi d’interni. E voi preferite lo shabby chic o il vintage industrial?